Quanto sta accadendo negli Stati Uniti intorno alla Federal Reserve “deve far riflettere anche l’Europa e l’Italia. La tentazione di piegare l’indipendenza della banca centrale a logiche politiche contingenti è sempre forte, soprattutto quando l’inflazione resta sopra il target e il debito pubblico cresce in modo preoccupante. Il rischio, evidente, è quello di trasformare uno strumento tecnico, nato per garantire stabilità di prezzi e fiducia nei mercati, in un’arma di breve periodo al servizio dell’esecutivo. Una Fed “politicizzata”, che orienta i tassi più per contenere il costo del debito che per presidiare l’equilibrio macroeconomico, finirebbe per alimentare instabilità, volatilità e nuove tensioni commerciali a livello globale. Per l’Europa e per l’Italia le conseguenze sarebbero immediate: dazi più aggressivi, squilibri nei flussi finanziari, difficoltà per le nostre imprese esportatrici. Ecco perché difendere l’autonomia delle banche centrali non è un lusso istituzionale, ma un’esigenza concreta di stabilità economica”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
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