“La disciplina fiscale significa scegliere politiche che proteggano la stabilità odierna senza comprometterla in futuro. Se i governi decidono di aiutare le imprese e le famiglie che si trovano ad affrontare costi più elevati per l’energia o i generi alimentari, questo sostegno dovrebbe essere mirato e temporaneo, concentrandosi su coloro che sono più esposti e meno in grado di assorbire gli aumenti di prezzo. Molti paesi hanno creato efficaci reti di protezione sociale durante la pandemia; questi meccanismi possono – e dovrebbero – essere utilizzati di nuovo”. Lo rileva il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), nel capitolo del Fiscal Monitor che sarà pubblicato a fine mese. In particolare, si spiega, “i Paesi con margini di bilancio ristretti dovrebbero evitare di finanziare le misure di sostegno con ulteriore debito. Un approccio migliore consiste nel riallocare la spesa entro gli stessi limiti e dare priorità alle spese legate alla crisi, il che potrebbe essere politicamente più fattibile. L’alternativa è quella di accumulare un debito maggiore e costi degli interessi più elevati, il che alla fine costringerà a scelte più difficili o, peggio, destabilizzerà i mercati del debito pubblico e peggiorerà la situazione attuale”.
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