“I Parlamenti devono promuovere un raccordo sempre più stretto con le Nazioni Unite, la cui riforma è ormai non più rinviabile, a fronte dell’inadeguatezza dell’attuale struttura a garantire l’attuazione dei principi di pace, uguaglianza e libertà racchiusi nella Carta di San Francisco che l’anno prossimo compirà 80 anni”. Lo ha detto il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, intervenendo oggi a Brasilia per la riunione dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20 (P20). Fontana, formulando alcune “proposte per colmare il deficit rappresentativo, che è alla base del diffuso clima di sfiducia verso l’architettura delle organizzazioni internazionali”, ha in particolare evidenziato la necessità di “coinvolgere i Parlamenti nell’attività dell’Onu fin dal momento in cui si avviano i negoziati per la stipula delle convenzioni internazionali, per fare in modo che il loro ruolo non sia limitato alla successiva ratifica, ma essi possano contribuire a definire gli obiettivi da conseguire, trasferendovi le istanze dei cittadini”.
Il Presidente della Camera ha, inoltre, ringraziato la presidenza di turno del G20 per l’accoglimento, nella dichiarazione finale che verrà sottoscritta oggi al termine del vertice, della sua proposta di dedicare un paragrafo alle persone con disabilità, sottolineando la necessità di svilupparne autonomia e talento.
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