L’Hub vedrà la luce nel 2025, con sede in Italia e la partecipazione di oltre 100 soggetti, tra governi, organizzazioni internazionali e aziende tecnologiche che hanno espresso interesse a lavorarci.
Alla sessione hanno preso parte, oltre ai membri G7, le organizzazioni UNDP e ITU, i Paesi outreach Egitto, India, Kenya, Tunisia e Paesi Bassi.
Intervenuti anche i rappresentanti di 4 startup africane individuate dal Mimit e dall’UNDP nell’ambito delle attività dell’AI Hub: Nasrallah Hassan, Co-Founder Birrama (Etiopia), Tonee Ndungu, CEO Kytabu (Kenya), Marouen Hammami, CTO IrWise (Tunisia) e Karim Beguir, CEO InstaDeep (Tunisia).
Hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti di alcune grandi aziende, nazionali e multinazionali, che hanno presentato ipotesi progettuali da far confluire all’interno dell’Hub: Julien Groues, Vice Presidente Amazon Web Services, Maximo Ibarra, CEO Engineering, e Farrukh Hussain, Investment Director Sony Group.
Al termine della sessione di lavoro il Ministro Urso ha firmato con l’UNDP, l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni e il Vice Ministro agli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, un Memorandum di collaborazione sull’AI Hub.
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