“Sull’andamento dell’inflazione a livello internazionale pesa la volatilità delle quotazioni delle materie prime energetiche. A partire da agosto 2024, il prezzo del gas ha continuato a mostrare una tendenza al rialzo, sebbene su livelli ben inferiori rispetto ai picchi raggiunti nel corso del 2022: l’indice del gas naturale ha raggiunto ad agosto 2022 un livello pari a 454 (111,2 il valore dell’indice a dicembre e 87,4 la media nel 2024). L’aumento dei listini è legato soprattutto al perdurare della guerra in Ucraina che ha generato incertezza sui flussi di gas russo verso l’Europa (i.e. la scadenza del contratto di fornitura di gas russo all’Europa attraverso l’Ucraina). Nei prossimi mesi, il prezzo del gas potrebbe rimanere volatile. Tuttavia, si ipotizza che la situazione complessiva sia destinata a migliorare gradualmente grazie a un’ulteriore diversificazione delle fonti di approvvigionamento dei paesi, all’aumento delle capacità di stoccaggio e a una domanda più contenuta. Diversamente da quello del gas, l’andamento del prezzo del Brent, evidenziando tuttavia una certa volatilità, è rimasto su un trend discendente a partire dallo scorso aprile, toccando i 73,8 dollari al barile in media a dicembre (80,7 nel 2024)”. E’ quanto si legge nella Nota sull’andamento dell’economia italiana dei mesi di novembre e dicembre 2024 diffusa dall’Istat.
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