“L’Italia resta il nostro focus prioritario. Lo è nel piano ereditato e lo sarà nei piani futuri tanto che, solo nel 2025, investiremo circa 3 miliardi di euro nel sistema gas italiano, con un forte incremento rispetto agli anni scorsi. Abbiamo 700 cantieri nella penisola, il 25% in più del 2024, quasi la metà al centro sud. E, per venire incontro all’inversione dei flussi del gas, bisognerà rafforzare le infrastrutture, a cominciare dalla Linea Adriatica”. Così Agostino Scornajenchi da maggio alla guida di Snam. In una intervista a Il Sole 24 Ore aggiunge: “Siamo davanti a uno scenario energetico in profonda trasformazione in cui non ha più senso parlare di energy transition ma di energy integration. Perché, in un mondo che consuma sempre più energia, serve equilibrio per gestire in modo ordinato una domanda crescente”.
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