TotalEnergies intende rimanere azionista del progetto Yamal Lng in Russia e ricevere dividendi anche se il divieto dell’Ue sulle importazioni di gas russo la costringerà a rescindere il contratto per l’acquisto di gas naturale liquefatto (Gnl) dall’impianto. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Patrick Pouyanne durante una teleconferenza e lo riporta l’agenzia di stampa Tass..
“Se non possiamo commercializzare, possiamo rimanere azionisti di Yamal, che è un’altra questione per noi. Perché, come sapete, Yamal per noi è fonte di due attività: essere azionisti della società stessa, dell’impianto, anche se è difficile ottenere dei dividendi, ma è comunque un’attività, e poi la parte di commercializzazione. La sanzione riguarda oggi solo la parte di commercializzazione. Quindi non c’è forza maggiore, non ci sono regole che ci costringerebbero a uscire da Yamal”, ha affermato l’amministratore delegato.
TotalEnergies continuerà ad acquistare Gnl dall’impianto russo almeno fino al 2026, ma dovrà rescindere il contratto nel 2027 a causa del divieto dell’Ue. Tuttavia, permangono alcune sfumature giuridiche riguardo alla necessità di rescindere il contratto sul gas con la Russia, poiché dalla legislazione non è del tutto chiaro se le importazioni di gas russo debbano essere interrotte solo nell’UE o in tutto il mondo, ha osservato Pouyanne.
(Segue)
Torna a quota 33 euro al megawattora il prezzo del gas. Al Ttf di Amsterdam,…
Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco hanno svolto più di 320 interventi per…
Duro colpo per la politica commerciale del presidente Usa, Donald Trump. Alla Camera sei repubblicani si…
Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha approvato il protocollo sulla cooperazione con la Cina…
"Per come è scritto, c'è un punto interrogativo: si tratta solo delle importazioni nell'Ue o…
"In qualità di seconda potenza industriale ed esportatrice d’Europa chiediamo all’Unione europea di sospendere temporaneamente…