La proposta della Commissione europea di ridurre i consumi di gas del 15% in tutti gli Stati membri “è basata sui fatti e sul serio rischio di una interruzione di gas dalla Russia”. Lo ha ricordato il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, nel corso del briefing quotidiano con la stampa, commentando le discussioni in corso tra i governi sulla proposta avanzata mercoledì 20 luglio dall’esecutivo. “E’ normale che ci siano delle discussioni su questioni cruciali come questa, non è la prima volta, è una cosa positiva che gli Stati membri stiano discutendo di questo”, ha detto, precisando che da parte dell’esecutivo non ci saranno commenti sulle singole posizioni degli Stati membri. “Se lo scenario (del taglio alle forniture) diventerà realtà, ci saranno conseguenze su tutti. L’Ue deve agire in maniera unitaria” per far fronte alle crisi, è “vitale una risposta comune alle sfide che abbiamo di fronte”. Ha aggiunto che le conseguenze di un’interruzione totale delle forniture russe “non saranno solo per il settore dell’energia, ma anche l’economia e il mercato unico”.
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