Metà dell’Unione Europea pare ormai contraria alla proposta della Commissione Ue di ridurre del 15% il consumo di gas da agosto fino alla prossima primavera. Dopo la Spagna, primo Paese a rifiutare ufficialmente il piano von der Leyen, sono emerse contrarietà da altri Stati, Italia compresa. Proprio la Spagna, tuttavia, si offre di aumentare i flussi di gas verso il Vecchio Continente, aumentando le esportazioni di metano. Alcune fonti del ministero della Transizione Ecologica di Madrid hanno fatto sapere all’agenzia iberica Europa Press che, da una media negli ultimi 5 anni di esportazioni di gas naturale di due terawattora (TWh) al mese, il Paese guidato da Pedro Sanchez potrebbe raggiungere 6,7 TWh al mese grazie alle sue infrastrutture.
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