“È una sveglia per l’Europa. Ma sbaglieremmo a pensare che siano tutti neonazisti quelli che l’hanno votata. L’ exploit è figlio anche del disorientamento sociale e della recessione che hanno investito la Germania”. Lo dice Stefano Bonaccini, europarlamentare del pd, commentando l’esito delle votazioni in Germania. Sull’exploit della destra spiega a Repubblica che “tende a votare chi gli parla alla pancia e agita la rabbia. Le avvisaglie del resto si erano già avute in Sassonia e in Turingia”. La lezione per il Pd è che “senza crescita aumentano le disuguaglianze. Un monito per quelli che ancora parlano di decrescita felice. E la Spagna a guida socialista ci dice che è possibile coniugare crescita e diritti”. E ancora sulla Germania e sll’alleanza per un governo Cdu-Spd: “Forse converrà allargarlo ai Verdi, visti i numeri. Ma quel che conta è l’ancoraggio all’Europa. Non c’è alternativa a un governo europeista, ancorato a valori di libertà, democrazia e giustizia sociale”.
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