“Se la Germania non sta attenta, rischia di fare la fine dell’Italia negli anni Novanta”. Così Clemens Fuest, uno dei più influenti economisti tedeschi che dirige l’istituto Ifo, che ogni mese dà le previsioni della crescita. “Rischiamo un decennio perduto — racconta al Corriere della Sera —, e se non reagiamo forse anche di più”. La svolta di Merz rischia il fallimento: “Direi che per ora non è arrivata, non che sia definitivamente fallita. Dei 500 miliardi a debito previsti per le infrastrutture, nel 2025 ne sono stati spesi soltanto 24: però gli investimenti aggiuntivi sono stati un miliardo. Vuol dire che i restanti 23 miliardi sono stati usati per altro”. Cioè per coprire buchi di bilancio: “Esattamente. Di fatto, si è usato il fondo per alleggerire il bilancio ordinario”, come faceva l’Italia e “ora anche in Germania”. Poi Fuest parla degli investimenti pubblici nella difesa, sempre a debito, che cambieranno strutturalmente l’economia tedesca: “Ma in misura limitata. Sta già succedendo. Alcune imprese chiudono, mentre l’industria della difesa in parte riutilizza questa manodopera. Il problema però è che la difesa tedesca è troppo piccola per assorbire il declino degli altri settori. Non avrà mai il peso dell’automotive”.
"Oggi il Senato ha approvato in via definitiva il Decreto Lavoro. Manteniamo gli impegni presi…
I Btp Green si confermano uno degli strumenti cardine della strategia italiana per finanziare la…
“Le imprese europee hanno trascorso anni a districarsi in un quadro fiscale sempre più complesso.…
I metalli preziosi ampliano le perdite, con l'oro spot che si è riportato sotto la…
Parallelamente al petrolio, anche i prezzi del gas naturale europeo continuano a scendere, portandosi a…
"L'Iran ha informato gli Stati Uniti che, nonostante le notizie false e destabilizzanti che diffondono…