“Per nostra fortuna, proprio in quei giorni, il 21 e 22 gennaio, si è riunito il Comitato Militare della Nato. Abbiamo lasciato che il tema Stati Uniti, Groenlandia e Danimarca fosse negoziato a livello politico tra loro. Posso assicurare che nessuno ha valutato potesse scoppiare un conflitto armato tra alleati. Noi ci siamo dunque focalizzati sull’Artico. Molto probabilmente vi incentiveremo le nostre attività: ci saranno spese per addestramenti in loco e per i necessari equipaggiamenti in climi rigidi”. Lo dice l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che da un anno presiede il Comitato militare dell’Alleanza Atlantica ed è stato capo di stato maggiore della Difesa. Nell’intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “L’Artico sta diventando sempre più centrale: i cambiamenti climatici portano allo scioglimento dei ghiacci e all’apertura di nuove rotte commerciali, oltre a rendere accessibili zone ricche di minerali e risorse. I russi sicuramente non vanno in Artico solo per osservare foche e orsi: hanno riaperto basi chiuse da decenni e testato nuove armi”.
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