Kuno Fencker, deputato del principale partito indipendentista Naleraq, all’opposizione in Groenlandia sostiene che “Trump è pronto a sacrificare la Nato”. In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge: “Si è parlato molto di petrolio, di terre rare e di rotte artiche per lo scioglimento dei ghiacci. Tutte cose che forse si potranno sviluppare in futuro. Ma oggi credo che la priorità di Trump sia la sicurezza nazionale e quindi la costruzione del Golden Dome”. Intanto le minacce di Trump hanno compattato la politica e la società della Groenlandia: “Sì e no. È vero che i cinque principali partiti, tra governo e opposizione, hanno firmato una dichiarazione che considero molto importante. Contiene tre principi fondamentali: noi non siamo danesi; non vogliamo neanche essere americani; chiediamo di essere riconosciuti come groenlandesi”. Ma “in questa vicenda il nostro governo si sta appiattendo troppo sulla Danimarca”. E ancora: “Questa è l’occasione per compiere un passo deciso verso l’emancipazione dal Regno di Danimarca. La Groenlandia deve diventare indipendente e a quel punto potrà negoziare più facilmente con gli Stati Uniti e anche con gli europei”.
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