“Sulle grandi infrastrutture tecnologiche, che determineranno la posizione dell’Italia e dell’Europa nei prossimi decenni, bisogna essere capaci di riconoscere un interesse nazionale che attraversa maggioranze, opposizioni e legislature. La candidatura italiana a una delle AI Gigafactory europee è uno di questi obiettivi strategici e se il progetto sarà forte e nell’interesse del Paese va sostenuto”. Così Francesco Boccia, senatore del Partito democratico, al Corriere della Sera. “L’unità nazionale è fondamentale”, ripete Boccia e pare abbia già avuto modo di dirlo direttamente pure al sottosegretario Alfredo Mantovano, a cui è affidata la regia di Palazzo Chigi sul progetto. Ma il capogruppo dei senatori dem, che insieme alle grandi aziende coinvolgerebbe volentieri anche i tre Politecnici nazionali (Milano, Torino e Bari), guarda oltre: “La Gigafactory da sola non basta, va integrata con un Cern europeo per l’AI e un Polo strategico nazionale dell’Intelligenza artificiale a controllo pubblico”.
La Russia è pronta a fornire tutto il necessario per garantire la sicurezza alimentare in…
Dopo aver oltrepassato questa mattina i 120 punti base, con punte fino a 122, nel…
"Il confronto che ci vede contrapposti alla Russia assume ormai un carattere nuovo e più…
E' in leggera risalita il prezzo del petrolio. Un barile di Brent viene attualmente trattato…
A metà pomeriggio è in lieve calo il prezzo del gas. Al Ttf di Amsterdam…
La premier ha registrato sul sito dell'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale Euipo un…