Ia, Boccia: Canidatura italiana a Gigafactory è di interesse nazionale

“Sulle grandi infrastrutture tecnologiche, che determineranno la posizione dell’Italia e dell’Europa nei prossimi decenni, bisogna essere capaci di riconoscere un interesse nazionale che attraversa maggioranze, opposizioni e legislature. La candidatura italiana a una delle AI Gigafactory europee è uno di questi obiettivi strategici e se il progetto sarà forte e nell’interesse del Paese va sostenuto”. Così Francesco Boccia, senatore del Partito democratico, al Corriere della Sera. “L’unità nazionale è fondamentale”, ripete Boccia e pare abbia già avuto modo di dirlo direttamente pure al sottosegretario Alfredo Mantovano, a cui è affidata la regia di Palazzo Chigi sul progetto. Ma il capogruppo dei senatori dem, che insieme alle grandi aziende coinvolgerebbe volentieri anche i tre Politecnici nazionali (Milano, Torino e Bari), guarda oltre: “La Gigafactory da sola non basta, va integrata con un Cern europeo per l’AI e un Polo strategico nazionale dell’Intelligenza artificiale a controllo pubblico”.