Beretta Holding punta a salire al 30% del produttore americano di pistole e fucili Sturm Ruger. Già azionista al 9,95%, il gruppo italiano delle armi ha scritto una lettera al cda di Sturm Ruger, dicendosi pronto a lanciare un’offerta pubblica d’acquisto sul 20% del capitale al prezzo di 44,80 dollari per azione. Come riporta il Corriere della Sera, la proposta però è vincolata alla condizione che il board di Sturm Ruger rinunci al meccanismo anti-scalata frapposto a Beretta Holding. Si legge ancora sul quotidiano milanese che l’azienda Usa sta attraversando un periodo di difficoltà. Da un massimo di 730 milioni raggiunto nel 2021, i ricavi sono scesi a 535 milioni nel 2024. Il titolo ha subito una simile parabola discendente: dal picco del 2021 Sturm Ruger ha perso quasi il 50% a Wall Street, scivolando a 690 milioni di capitalizzazione. La caduta di Borsa sarebbe stata anche peggiore se non fosse stato per l’ingresso nel capitale di Beretta che ha alimentato le voci di una scalata. Un’eventualità che al momento il gruppo italiano esclude nella lettera, invitando il management dell’azienda americana a non frapporre ulteriori ostacoli all’opa parziale di Beretta che è “nel migliore interesse degli azionisti”.
(Foto: Quirinale) L'allarme non è nuovo, così come l'appello a “porre un freno a una…
“Un lavoro e uno stipendio devono consentire di vivere, non soltanto di resistere fino alla…
“Cresce in Italia la spesa in ricerca e sviluppo, soprattutto nelle Università: un dato che…
“Investire in ricerca e sviluppo significa investire nel futuro del Paese. Per questo desidero esprimere…
"La crescita degli investimenti in Ricerca e sviluppo, con un incremento particolarmente significativo nelle Università,…
"Oltre un anno fa avevo mandato un paper sulla guerra ibrida, che è un nuovo…