Dopo la Borsa di Mumbai, il listino di Hong Kong. Carraro, la multinazionale padovana specializzata in assali e trasmissioni per macchine agricole e di movimento terra, ha depositato presso la Hong Kong Stock Exchange il prospetto informativo con la richiesta di quotazione della controllata cinese Carraro China. “La scelta di aprire il capitale rientra in un modello già perseguito con soddisfazione in India, dove ci siamo quotati due anni fa, per rafforzare la nostra presenza nei Paesi dove siamo presenti con i nostri stabilimenti. E dove vogliamo continuare a investire”, dice il presidente Enrico Carraro in un’intervista a il Corriere della Sera. Per le tempistiche “dipende dall’iter autorizzativo, la decisione è presa. Siamo in Cina da quasi 20 anni, a Qingdao. Qui sono state sviluppate le attività di manifattura e supply chain. Siamo un partner industriale stabile”, spiega Carraro. Quanto ai nuovi soci “come in India, non vogliamo privarci della maggioranza perché crediamo molto nelle prospettive future. Apriremo il capitale a investitori locali. La quotazione ci consentirà di consolidare i rapporti con i clienti e di attrarre nuovi talenti manageriali. È la nostra filosofia del ‘local for local'”.
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