Anche il polo del lusso deve crescere nel rispetto della sostenibilità e “per questo servono numeri e modelli affidabili, in grado di garantire la misurabilità e la qualità dei dati, certificando così la bontà di un progetto in termini di abbattimento dell’impatto ambientale», dice Marie-Claire Daveu, direttrice dello sviluppo sostenibile e delle relazioni istituzionali internazionali di Kering. “Il progetto è la declinazione concreta della visione di François-Henry Pinault, che si traduce in un percorso di sviluppo sostenibile cruciale nella strategia del gruppo sia per ragioni di ordine etico sia per ragioni finanziarie”, aggiunge al Corriere della Sera. “Nella lista degli obiettivi figurava il taglio del 40% delle nostre emissioni entro il 2025, ma lo abbiamo già raggiunto. Così abbiamo rivisto quel traguardo, stabilendo di abbattere il nostro impatto di un ulteriore 40% entro il 2025”, spiega Daveu, definendo il perimetro in cui opera il gruppo Kering con marchi come Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta, Pomellato e Boucheron.
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