“Prezzi dell’energia più alti e incertezze geopolitiche alimentano la competitività asiatica e rischiano di indebolire la domanda europea. Proteggere il Made in Europe è diventato più urgente che mai”. Lo dice Akin Garzanli, amministratore delegato di Beko Europe dallo scorso ottobre, che gestisce le attività europee del gruppo turco dell’elettrodomestico. In una intervista al Corriere della Sera spiega: “Catene di approvvigionamento più brevi e affidabili stanno diventando sempre più un vantaggio strategico. Questo è uno dei motivi per cui Beko crede fermamente nel mantenere un solido presidio produttivo in Europa. Produrre più vicino ai nostri clienti ci permette di rispondere più rapidamente alle esigenze del mercato”. Il pericolo è la Cina: “Nell’ultimo anno le importazioni dalla Cina sono aumentate del 10% mentre i prezzi scendevano anch’essi del 10%. La pressione sull’industria europea dell’elettrodomestico è fortissima, e parliamo di un settore in cui, compreso l’indotto, lavora circa un milione di persone”.
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