Nel penultimo mese del 2024, l’economia dell’eurozona è scesa nuovamente in contrazione, come mostrano gli ultimi dati dell’indagine Pmi. Dopo essersi stabilizzata ad ottobre, i livelli di attività economica hanno registrato la più rapida diminuzione da gennaio a causa del rinnovato declino della produzione terziaria. Con la riduzione dei nuovi ordini del settore privato per il sesto mese consecutivo e al tasso più rapido nell’arco di quest’anno, l’eurozona mostra chiaramente le condizioni di indebolimento della domanda. In particolare, si è registrata una forte riduzione delle vendite ai clienti esteri. Anche l’occupazione ha registrato di nuovo un calo, mentre la fiducia è crollata ai minimi in un anno. Allo stesso tempo, i tassi di inflazione dei prezzi di acquisto e di vendita sono saliti ai massimi in tre mesi. Dopo la lieve ripresa di ottobre che ha registrato 50.0, l’Indice Pmi della Produzione Composita dell’Eurozona, che consiste in una media ponderata dell’Indice Pmi della Produzione Manifatturiera e dell’Indice Pmi dell’Attività Terziaria, una volta destagionalizzato è di nuovo sceso in zona contrazione nel mese di novembre. L’indice principale, posizionandosi su 48.3, ha nuovamente registrato una contrazione dell’attività economica del settore privato. Il calo della produzione, benché modesto, è stato il più rapido degli ultimi dieci mesi.
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