L’indagine Pmi di dicembre ha segnalato un altro mese di deterioramento delle condizioni del settore manifatturiero in tutta l’Eurozona, estendendo l’attuale sequenza di declino a due anni e mezzo. L’anno si è chiuso con un’accelerazione della contrazione sia dei nuovi ordini che della produzione, mentre sono state riportate forti riduzioni dell’attività di acquisto e delle scorte di beni. Anche i livelli di occupazione nelle fabbriche hanno seguito la tendenza al ribasso, anche se è stato riportato un modesto miglioramento della fiducia delle imprese poiché le aspettative di crescita hanno raggiunto un massimo di quattro mesi. Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, gli ultimi dati hanno rivelato che i costi di fabbrica nell’Eurozona sono rimasti stabili. Per il quarto mese consecutivo, i prezzi applicati per i prodotti manifatturieri sono diminuiti.
Nel dettaglio l’indice Pmi del Settore Manifatturiero Eurozona, che misura lo stato di salute delle aziende manifatturiere dell’eurozona ed è redatto da S&P Global, a dicembre e per il trentesimo mese consecutivo ha riportato un valore inferiore al 50.0, segnando due anni e mezzo di continuo declino delle condizioni operative delle aziende manifatturiere di tutto il mercato della moneta unica. A 45.1, l’indice principale è sceso leggermente da 45.2 di novembre sino a raggiungere i minimi in tre mesi.
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