“Il 2026 è iniziato con segnali molto incoraggianti per l’economia: consumi in crescita fino all’1,3% a febbraio, inflazione sotto controllo, occupazione ai massimi livelli. Ma lo scenario di guerra rischia di vanificare la ripresa. Speriamo che il prezzo del petrolio torni entro maggio intorno ai 70 dollari, perché così si avrebbe un impatto su Pil e consumi molto modesto. Viceversa, se le quotazioni rimanessero sopra i 100 dollari fino a fine anno, la crescita sarebbe dimezzata”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta la Congiuntura dell’Ufficio Studi della Confederazione diffusa oggi.
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