“La discontinuità territoriale marittima crea un ambiente meno favorevole allo sviluppo economico, in particolare aumentando i costi logistici ed energetici che sono alla base di ogni attività produttiva. Le imprese sono così obbligate a sopportare costi maggiori per uscire dalla dimensione di ridotta dimensione economica e raggiungere con le proprie merci i mercati europei e mondiali”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in audizione presso la Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità. “I principali input produttivi che determinano la competitività delle imprese – disponibilità delle aree utili, costo dell’energia e della materie prime, qualità e quantità della forza lavoro e del capitale umano – vanno incontro a costi strutturalmente più alti rispetto a quelli del continente”, ha spiegato. “Sul piano strategico – ha detto Urso – solo il ruolo attivo dello Stato può consentire di invertire le condizioni di svantaggio delle isole, evitando sia gli errori fatti nel passato”.
Le esportazioni russe di prodotti agricoli sono aumentate del 26% in termini di valore nella…
Il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale imposti dall'Austria ai mezzi pesanti…
La Regione europea dell’Oms è la regione del pianeta che si sta riscaldando più rapidamente,…
Sale lo spread. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e un Bund tedeschi…
La prima metà del 2026 si chiude in crescita per il mercato europeo dell’auto e…
A maggio i Paesi Ue hanno più che dimezzato il surplus commerciale con gli Stati…