“In Carnia il fuoco brucia da dieci giorni e ha divorato quasi cinquecento ettari, con il secondo Canadair arrivato soltanto questa mattina, mentre in Abruzzo un’avaria ha bloccato i primi velivoli inviati da Roma. La flotta nazionale conta diciotto CL-415, dei quali quindici destinati alla campagna estiva perché gli altri restano fermi per manutenzione”. Lo dichiara Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati.
“Per anni si è ragionato come se la solidarietà europea potesse compensare i mezzi che mancano, ma quella riserva non esiste più: Spagna, Francia e Grecia bruciano nelle stesse settimane in cui bruciamo noi, tanto che per l’incendio in Belgio gli aerei sono dovuti arrivare da Svezia e Paesi Bassi. La flotta europea rescEU è in produzione dal 2024 e non sarà pienamente operativa prima del 2030, mentre da noi la gara per la gestione dei Canadair è stata annullata dal Consiglio di Stato alla vigilia della campagna. Chi ha deciso di non attrezzare il Paese quando c’era tempo?», prosegue Costa. “Un esecutivo che si accorge della crisi climatica soltanto ad agosto, quando i roghi entrano nei telegiornali, e che per il resto dell’anno frena sugli obiettivi ambientali europei, non è credibile quando invoca la prevenzione. Servono un piano pluriennale di ampliamento della flotta e il presidio del territorio nei mesi in cui non brucia nulla”, conclude Costa.
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