A gennaio 2026 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,6% rispetto a dicembre. Nella media del trimestre novembre-gennaio il livello della produzione cresce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo riferisce l’Istat. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+4,5%), mentre diminuisce per i beni di consumo (-0,6%), i beni intermedi (-0,8%) e i beni strumentali (-2,2%). l netto degli effetti di calendario, a gennaio 2026 l’indice generale diminuisce in termini tendenziali dello 0,6% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di gennaio 2025). Si registra un incremento tendenziale solo per l’energia (+10,4%). I restanti comparti, invece, mostrano flessioni, con un calo maggiore per i beni consumo (-3,8%) e meno accentuato per i beni intermedi (-1,6%) e per i beni strumentali (-0,3%). I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+14,4%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,1%) e l’attività estrattiva (+3,4%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,9%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-7,2%) e nelle altre industrie manifatturiere (-5,7%).
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