“Lo scenario internazionale a inizio 2023 è caratterizzato da una generalizzata moderazione delle pressioni inflazionistiche, dovuta al calo dei prezzi dei prodotti energetici, che alimenta le attese di un più graduale aumento dei tassi di interesse nei principali paesi”. Lo rileva l’Istat nella sua Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana del mese di gennaio. Il Pil italiano, in base alla stima preliminare, ha segnato negli ultimi tre mesi dello scorso anno la prima variazione congiunturale negativa dopo sette trimestri consecutivi di crescita. Il Pil corretto per gli effetti di calendario, nel 2022, è aumentato del 3,9%, mostrando una dinamica superiore a quella della media dell’area euro. L’indice destagionalizzato della produzione industriale, al netto delle costruzioni, nonostante il forte recupero congiunturale di dicembre (+1,6%), nel quarto trimestre è diminuito dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.
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