“Avremo un ‘24 di crescita moderata, l’Italia farà uguale o meglio della media europea e non è poco. Dovrebbe continuare a fare meglio della Germania. L’inflazione rientrerà, ma non tornerà ai livelli pre 2021”. Così Andrea Orcel, ceo di Unicredit. Intervistato da Il Corriere della Sera aggiunge sui tassi: “Dal ’21 abbiamo beneficiato di tassi alti e di costo del rischio basso, la nostra è una industria ciclica con effetto leva importante. Abbiamo cercato di non essere avidi. Il 2023 è stato molto positivo, avremmo potuto realizzare più utili, ne abbiamo fatti meno mettendo da parte in costi di integrazioni su provisions (accantonamenti) e overlays (coperture straordinarie): nel ‘24-’25 avremo un buffer di 1,1 miliardi. Il costo del rischio è stato abbassato facendo tanta pulizia: 1,8 miliardi, cioè due anni di 100% del suiddetto costo. Se il costo del credito sarà benigno — ma io non credo — avremo allora 1,8 miliardi che potremo rilasciare per migliorare i risultati. Queste sono le nostre linee di difesa per assorbire eventuali deviazioni”
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