“Nei prossimi anni, si prevede un’enorme opportunità di crescita nel settore delle infrastrutture a livello globale. E questo, per noi investitori, significa scommettere sui futuri motori di sviluppo economico e finanziario”. Così Philippe Benaroya, amministratore delegato di Infranity (gruppo Generali), che guarda con interesse soprattutto all’Europa. “A livello globale, il fabbisogno di investimenti in infrastrutture è stimato in 94 trilioni di dollari fino al 2040, a vantaggio di settori cruciali come energia, comunicazione, trasporti e gestione delle risorse idriche – argomenta Benaroya a Il Corriere Economia –. Di pari passo, il patrimonio gestito nel settore delle infrastrutture dovrebbe crescere a un tasso annuale composto del 10,8%, per raggiungere i 2,35 trilioni di dollari entro il 2029. E in questo conteso, il mercato europeo sembra viaggiare con una marcia in più”. Benaroya aggiunge che “il trasporto attraverso la mobilità verde offre occasioni altrettanto interessanti. La sfida climatica è uno dei principali catalizzatori degli investimenti, grazie anche ai vari piani di stimolo a livello europeo. Per raggiungere gli obiettivi climatici, e limitare l’aumento massimo della temperatura a 1,5 °C entro il 2050, saranno necessari investimenti nelle energie pulite per circa 4.400 miliardi di dollari all’anno”.
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