“Vogliamo trasformare la rete autostradale in un’infrastruttura intelligente, sicura e digitale: monitorata in tempo reale, capace di prevenire rischi e garantire interventi immediati grazie a sensori evoluti, droni, piattaforme cloud e sistemi di intelligenza artificiale. Vogliamo costruire un ecosistema che migliori la sicurezza, riduca i disagi e innalzi la qualità del viaggio per cittadini, operatori e addetti ai lavori”. Lo dice Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato. In un colloquio con il Sole 24 Ore spiega come si può fare: “Con controlli strutturali avanzati, nuove modalità di gestione del traffico, videosorveglianza smart e pedaggio free-flow. La nostra innovazione non è tecnologia fine a sé stessa, ma innovazione con responsabilità pubblica: vogliamo prevenire i rischi, tutelare gli utenti e migliorare le loro esperienze. Vogliamo dare il nostro contributo e far fare un salto di qualità al sistema”.
Autostrade dello Stato è una società interamente controllata dal Mef e in-house al Mit. Nell’aprile 2025 Autostrade dello Stato ha perfezionato l’acquisizione delle partecipazioni detenute da Anas nelle seguenti società autostradali a pedaggio: 50% di Concessioni autostradali venete (Cav), il concessionario del Passante di Mestre (l’altro 50% è in capo alla Regione Veneto); il 35% di Autostrada Asti-Cuneo; il 32,125% della Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco (Sitmb); il 31,75% della Società Italiana Traforo Autostradale del Fréjus (Sitaf). Il valore delle acquisizioni è risultato pari a 342,5 milioni di euro.
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