L’attuale crisi del petrolio e del gas, innescata dal blocco iraniano dello Stretto di Hormuz, è “più grave di quelle del 1973, 1979 e 2002 messe insieme”, ha avvertito il direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). Intervistato dal quotidiano francese Le Figaro, Fatih Birol ha dichiarato che il mondo “non ha mai sperimentato un’interruzione dell’approvvigionamento energetico di tale portata”. Ha aggiunto che i paesi più a rischio sono quelli in via di sviluppo, le cui popolazioni saranno duramente colpite dall’aumento dei prezzi del petrolio e del gas e dei generi alimentari, nonché dalla generale impennata dell’inflazione.
Se sulle elezioni di Midterm in America sceglie la via della “non ingerenza”, sulla legge…
“La circular economy è una parola bella, molto di moda, però poi per farla veramente…
"La prossima settimana gli esperti di sicurezza degli Stati membri si riuniranno nuovamente a Bruxelles…
"Siamo qui per la 29ª edizione di questa fiera di Ecomondo e da 29 anni…
Prosegue la flessione del gas naturale europeo, con i futures sul Ttf di Amsterdam in…
“Abbiamo obiettivi legati soprattutto alla riduzione dei materiali nei nostri packaging e all'utilizzo di materiali…