“Attraverso Hormuz transitano ogni anno circa 744 milioni di tonnellate di petrolio greggio, 239 milioni di tonnellate di prodotti raffinati e circa 83 milioni di tonnellate di Gnl. Complessivamente, i flussi di greggio e raffinati rappresentano circa il 27% dei traffici marittimi di queste commodity e circa il 20% della domanda mondiale di petrolio”. Lo dice Ettore Bompard, direttore scientifico del laboratorio Est dell’EnergyCenter del Politecnico di Torino in una intervista a La Stampa. Esistono rotte alternative per il petrolio “ma solo parziali. Esistono due principali oleodotti di bypass. Il primo è l’East-West saudita, che collega Abqaiq sul Golfo Persico al porto di Yanbu sul Mar Rosso. Il secondo è l’Adcop negli Emirati Arabi Uniti, che collega Habshan al porto di Fujairah sul Golfo dell’Oman. Questi corridoi hanno una capacità residua totale che permetterebbe di coprire circa il 25% dei flussi che normalmente passano da Hormuz”. Mentre per il Gnl “non esistono infrastrutture di bypass comparabili. Questo rende il sistema del Gnl più vulnerabile a eventuali interruzioni”, spiega.
Bombard poi aggiunge sulle reazioni del mercato energetico globale nel breve periodo: “Possono entrare in gioco due meccanismi: l’utilizzo più intenso delle infrastrutture esistenti o l’aumento dell’offerta da parte di produttori che non esportano attraverso Hormuz, come Usa, Australia e Brasile. In linea teorica, nel giro di alcuni mesi si potrebbe coprire oltre la metà dell’ammanco di greggio grazie alla capacità inutilizzata e a una maggiore produzione”. Mentre in uno scenario di più lungo termine: “In 1-2 anni gli investimenti in atto potrebbero ulteriormente incrementare la produzione di petrolio greggio in Paesi come gli Stati Uniti, il Brasile, la Gyuana e l’Argentina. Tali investimenti potrebbero portare a un livello stimato di copertura degli ammanchi attraverso Hormuz dell’ordine del 59% a 1 anno e del 66% a 2 anni. Per quanto riguarda il Gnl, gli investimenti in nuova capacità di liquefazione potrebbero rendere disponibili ulteriori 34 Mt/a in 1 anno e 65 Mt/a in 2 anni. Su questi orizzonti temporali, se si ipotizza un superamento dei vincoli logistici e contrattuali attuali, è possibile stimare una copertura pressoché totale dei flussi di Gnl mancanti”.
Il pianeta supererà presto la soglia di riscaldamento di 1,5 °C, l'obiettivo più ambizioso dell'Accordo…
"Per le imprese gas intensive gli aumenti dei prezzi del gas registrati nelle ultime settimane…
Si profila un'altra giornata difficile per i metalli preziosi. Questa mattina l'oro è trattato a…
Giorno dopo giorno, minaccia dopo minaccia, si avvicina la soglia dei 100 dollari per un…
"Non sto cercando di costringere l'Iran al tavolo delle trattative, come riportato da ABC Fake…
"Abbiamo da un lato la spinta positiva dell'intelligenza artificiale, dall'altro il mondo è afflitto dai…