L’effetto combinato del conflitto in Medio Oriente e delle ‘misure Mfn’ negli Stati Uniti sta spingendo verso l’alto i listini della farmaceutica in Europa, Italia compresa. E’ l’allarme che lancia Marcello Cattani, presidente di Farmindustria oltre che presidente e ceo di Sanofi Italia e Malta. L’aumento dei prezzi dei medicinali è alle porte: “Potrebbe succedere entro quest’anno per effetto delle dinamiche internazionali”, dice a il Corriere L’Economia. “Stimiamo almeno un 20% di maggiori costi industriali fra energia, manifattura e trasporti, poi si aggiungono le materie prime. Ed è una previsione conservativa. Va sommata all’incremento del 30% che già abbiamo registrato dal 2021 a oggi, con le crisi precedenti. Se la guerra in Medio Oriente durerà a lungo rischiamo poi una carenza di farmaci salvavita come gli anticoagulanti, ma anche i neurolettici e i farmaci per la pressione, tutti di ampia diffusione con un rimborso molto basso dal sistema sanitario nazionale”, spiega. E aggiunge: “Con l’aumento dei costi e i ritardi nelle forniture diventa complicato mantenere la produzione alta in Italia e nel resto d’Europa. La logistica tornerà a essere un elemento critico”.
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