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Iran, presidente Banque de France: C’è incertezza, se necessario Bce alzerà tassi

“L’incertezza globale è molto alta, ma siamo pronti ad agire se necessario”. Così il governatore della Banque de France e membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, François Villeroy de Galhau. “Rispetto allo shock del 2022, siamo ben posizionati, ma è necessario un monitoraggio costante”, spiega nel colloquio con La Stampa. “Il contesto delinea un classico shock negativo dell’offerta, un fenomeno in grado di generare più inflazione e minore crescita. Questa dinamica è vera per l’Europa e per l’economia globale nel suo complesso. Ma non conosciamo ancora le dimensioni esatte del fenomeno. Per questo motivo, abbiamo pubblicato tre scenari distinti, la cui materializzazione dipenderà dall’intensità e dalla durata del conflitto. Da una prospettiva macroeconomica, le ultime notizie non portano segnali favorevoli”, aggiunge. In concreto, sottlinea Villeroy de Galhau, “la nostra responsabilità primaria come banca centrale consiste nel prevenire gli effetti di secondo acchito. La Bce non ha controllo sui prezzi del petrolio, ma ha la capacità e il dovere di ancorare le aspettative di inflazione di famiglie e imprese al nostro obiettivo a medio termine del 2%. Siamo pronti ad agire in questa direzione se necessario”. E’ verosimile, quindi, un intervento sui tassi già in aprile: “Il dibattito su date prestabilite appare molto prematuro, e c’è stata una certa sovrainterpretazione da parte dei mercati finanziari negli ultimi giorni. Ribadiamo che non siamo su un percorso predeterminato. Le nostre decisioni restano legate all’evoluzione dei dati macroeconomici. I cittadini e le imprese europee possono fare affidamento sulla nostra determinazione a stabilizzare l’inflazione al 2% nel medio termine”. E ancora: “A differenza della guerra russa in Ucraina, non affrontiamo una situazione pre-inflazionistica. A febbraio 2026, l’inflazione si attestava all’1,9%, mentre a febbraio 2022 superava il 5%. Come ha ricordato la presidente Christine Lagarde, questa volta il contesto è diverso, ma manteniamo un alto livello di vigilanza in ogni caso”.

redazione

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