Funzionari militari statunitensi stanno elaborando nuovi piani per colpire le capacità iraniane nello Stretto di Hormuz nel caso in cui l’attuale cessate il fuoco con l’Iran dovesse fallire. Lo riporta la Cnn citando fonti vicine al dossier. Tra le varie tipologie di obiettivi prese in considerazione, figurano attacchi mirati in particolare al “targeting dinamico” delle capacità iraniane intorno allo Stretto di Hormuz, alla parte meridionale del Golfo Persico e al Golfo dell’Oman. Le fonti descrivono potenziali attacchi contro piccole imbarcazioni d’attacco veloci, navi posamine e altre risorse asimmetriche che hanno permesso a Teheran di bloccare efficacemente queste rotte marittime strategiche e di utilizzarle come strumento di pressione sugli Stati Uniti. Tale blocco ha causato enormi ripercussioni sull’economia globale, minacciando di compromettere gli sforzi del presidente Donald Trump per ridurre l’inflazione statunitense, e si è verificato nonostante il cessate il fuoco che ha sospeso gli attacchi statunitensi a partire dal 7 aprile.
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