El-Erian, capo consigliere economico di Allianz ed ex presidente del Queens’ College di Cambridge, crede che l’impatto della guerra in Iran abbia portato l’economia globale a “un punto di rottura”. Ma i mercati “non hanno ancora capito la gravità della situazione”. In una intervista a Il Corriere della Sera spiega sui problemi di approvvigionamento energetico: “Il problema non è solo la volatilità dei prezzi. Gli effetti economici di questo conflitto comportano una dispersione asimmetrica dei danni tra Paesi, imprese e famiglie. Alcune economie asiatiche stanno già razionando i consumi per far fronte a difficoltà di approvvigionamento nel breve termine. Per gli Stati Uniti, autosufficienti dal punto di vista energetico, la preoccupazione principale resta il caro-petrolio. Per altri, invece, è una questione che riguarda sia i prezzi sia le quantità fisiche disponibili. Una distinzione che rischia di limitare la produzione industriale indipendentemente dagli stimoli fiscali o monetari”. El-Erian prosegue: “Siamo entrati in un mondo di tassi strutturalmente più alti — sia quelli ufficiali che quelli di mercato — rispetto a quanto ci aspettavamo appena qualche mese fa. L’impatto della guerra sui prezzi dell’energia non potrà essere riassorbito né subito né integralmente, considerati i danni strutturali alle infrastrutture petrolifere. E le perturbazioni si estendono ad altre filiere: fertilizzanti, elio, petrolchimici. Nessuna banca centrale vuole ripetere l’errore del 2021-22, quando lo choc inflazionistico venne liquidato frettolosamente come ‘transitorio’. La prossima mossa della Bce sarà probabilmente un rialzo, non un taglio. Quanto alla Fed, con il suo doppio mandato su prezzi e occupazione il discorso è più complesso: ma chiunque si aspettasse un taglio americano nella seconda metà del 2026 farebbe bene a spostare l’orizzonte più in là. L’unica variabile che potrebbe cambiare lo scenario è una pressione acuta sul funzionamento dei mercati finanziari: in quel caso, tagli di emergenza o iniezioni dirette di liquidità potrebbero materializzarsi rapidamente”.
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