Il mercato europeo dei prodotti raffinati sta mostrando andamenti divergenti, con il carburante per aviazione che emerge come il segmento più sotto pressione. Lo segnala Kpler, sottolineando che l’offerta di diesel resta relativamente solida, sostenuta da una buona flessibilità nelle importazioni e da livelli di scorte stabili. “Il jet fuel, al contrario, si trova ad affrontare una fase di irrigidimento più marcata – spiegano gli esperti -. La copertura prospettica dovrebbe ridursi da oltre 50 giorni a meno di 30 entro luglio, mentre la forte dipendenza dai flussi mediorientali — attualmente interrotti — limita le possibilità di sostituzione”. Questo squilibrio rende il jet fuel “molto più vincolato rispetto al diesel”, sostenendo prezzi e margini più elevati per il carburante aereo. Con l’offerta in contrazione e una minore protezione tramite hedging, le compagnie aeree, soprattutto nei mercati più esposti, “potrebbero trovarsi ad affrontare un aumento dei costi e maggiori difficoltà operative durante il picco estivo”.
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