Dice Vali Nasr che “Trump gioca d’azzardo. Ha capito che l’accordo è stato una vittoria per l’Iran e cerca di cambiarlo tornando alla guerra”. Il professore della Johns Hopkins University nel suo colloquio con Repubblica però lancia un monito: “Il conflitto ora non è più sul nucleare ma su Hormuz. Questo è un vantaggio per Teheran, che ha dimostrato di avere una soglia di sopportazione del dolore superiore agli Usa”. Stiamo tornando alla guerra aperta, anzi spiega Nasr “ci siamo già, da diversi giorni. Un po’ diversa dalla prima fase, ma guerra”. E’ riesplosa per “un malinteso da parte di tutti, quando hanno pensato che il memorandum of understanding fosse la fine del conflitto. Gli Usa non erano contenti e ora vogliono togliere all’Iran lo Stretto, perché è l’arma più potente di Teheran, da giocare nel vero negoziato sul nucleare”.
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