“L’Iran non è il Venezuela; i curdi non sono in grado di invaderlo; la mancanza di obiettivi chiari e giustificazioni legali indebolisce gli Usa”. Lo dice Leon Panetta, ex capo di Pentagono e Cia. Che nel dialogo con Repubblica mette in guardia l’Italia: “Preparatevi al rischio di attacchi missilistici o terroristici”. E ancora: “Il Congresso ha il potere della borsa, dovrà essere coinvolto, in un modo o nell’altro. Dobbiamo stare attenti a non minare i nostri uomini e donne che stanno combattendo, ma allo stesso tempo abbiamo la responsabilità di assicurarci che ci siano un obiettivo e una strategia chiara in questa guerra, che ora non abbiamo”. Panetta aggiune poi che la missione “non è stata spiegata al popolo americano. All’inizio il presidente ha dichiarato che era il cambio di regime; poi il segretario alla Difesa lo ha contraddetto, perché l’obiettivo sono i missili e il programma nucleare, poi quello di Stato ha detto che l’intervento è scattato perché Israele stava per attaccare. Altri hanno detto che c’era la minaccia di un’azione preventiva dell’Iran, ma il Pentagono l’ha negata. Il popolo americano e il mondo hanno il diritto di sapere cosa stiamo cercando di raggiungere”. E, comunque, i bombardamenti non bastano a cambiare il regime: “Non ci siamo riusciti neppure nello Yemen. È necessario che la popolazione si sollevi, ma non sta accadendo. Così diventa alta la probabilità che qualche membro del regime resti al potere”.
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