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Iran, Pasini (Confindustria): Italia più esposta a crisi, Patto Stabilità va sospeso

“Non sono stupito per l’allarme del Fondo monetario sui rischi di una recessione in tutto il mondo. Per l’Italia il momento è particolarmente difficile, soprattutto per quanto riguarda gli approvvigionamenti energetici”. Così Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia e patron del colosso siderurgico Feralpi in un dialogo con La Stampa. “Nell’area del Golfo oggi esportiamo circa 22 miliardi e ne importiamo 10,5. Vendiamo soprattutto macchinari, mobili e beni di lusso mentre acquistiamo quasi esclusivamente materiali derivati dal petrolio. Il danno è quindi duplice. È chiaro che, se questa situazione dovesse perdurare, e al momento non si intravedono spiragli, andremmo incontro a un aumento dell’inflazione, con effetti sui consumi delle famiglie, sui tassi e quindi sui mutui, generando un complessivo rallentamento economico”, aggiunge. Con una sottolineatura sulle conseguenze: “Spero non si vadano a toccare gli stipendi che in Italia sono fermi da anni. Un rallentamento economico porterà però a un freno delle attività produttive e aumenteranno le ore di cassa integrazione. È da 45 anni che faccio impresa, credo che questo sia uno dei momenti più difficili che la storia dell’Europa sta attraversando. Non solo sul fronte dell’economia ma anche nella tenuta del tessuto sociale. In questo momento le imprese sono quelle che stanno tenendo duro e stanno cercando di tenere insieme anche l’aspetto sociale. Il lavoro è importante, nel momento in cui mancherà il lavoro… attenzione. Sono fenomeni che possono sfuggire di mano. L’Europa sta un po’ rischiando, spero di no, ma il rischio c’è”.
Pasini poi continua: “Siamo tra i Paesi più esposti in Europa, anche perché il gas copre ancora circa il 50-55% del nostro fabbisogno energetico. Si tratta di fragilità strutturali che andrebbero affrontate in modo altrettanto strutturale, con interventi di lungo periodo, non solo emergenziali”. Infine sul Patto di Stabilità: “Mi trovo d’accordo con il governo. Stiamo vivendo una situazione che non era prevista e credo che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, debba rendersi conto che nessuno deve restare indietro. Ritengo che in questo scenario sospendere il Patto sia una necessità e l’Europa non può chiudere gli occhi di fronte a questa richiesta. Un occhio di riguardo in questo momento ci vuole”.

redazione

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