Il discorso dell’altra notte è stata l’ulteriore conferma che Donald Trump “non ha alcuna strategia per concludere la guerra in Iran”. E quindi, “rischia di fallire”. Per quanto riguarda la Nato “il presidente americano ha già fatto molti danni, anche se alla fine deciderà di non lasciare l’Alleanza Atlantica”. Così al Corriere della Sera Robert D. Kaplan, politologo americano tra i più quotati. “Lo sappiamo, Trump non è una creatura dotata di un pensiero rigoroso. Ecco perché nessuno ha la più pallida idea di che cosa dirà o farà domani. Il suo discorso è stato, per molti aspetti, incoerente. Possiamo verificare, ancora una volta, come non sembri avere una strategia per porre fine alla guerra in Iran”, spiega ancora. Per questo è difficile immaginare come andrà a finire “perché ogni guerra finisce in un modo diverso. E sarebbe anche sbagliato ricavare una lezione dai conflitti precedenti. Qui mi pare che siamo davanti a due possibilità. Il conflitto potrà terminare quando Trump sentirà di aver distrutto abbastanza infrastrutture e impianti iraniani da poter annunciare lo stop ai bombardamenti. Oppure potrà finire solo quando ci sarà la riapertura dello Stretto di Hormuz”.
Dopo aver sospeso l'attacco all'Iran, che era in programma per martedì, perché sono “in corso…
Enel Spa ha lanciato sul mercato Eurobond un prestito obbligazionario in due tranche rivolto esclusivamente…
La separazione della rete fissa ridefinisce il mercato delle telecomunicazioni in Italia. I risultati del…
Prezzi del gas europeo ancora in rialzo: al Ttf di Amsterdam i futures su giugno…
"Siamo uniti nella nostra condanna della continua e brutale guerra della Russia contro l'Ucraina e…
Le banche centrali coinvolte nelle discussioni hanno ribadito il loro "fermo impegno a mantenere la…