Daniel Yergin, vicepresidente di S&P Global, consigliere di quattro presidenti statunitensi sull’energia e vincitore di un Premio Pulitzer con il libro ‘The Prize: The Epic Quest for Oil Money and Power’, non si immagina una spinta verso l’alto dei prezzi del petrolio e del gas liquido e dinamiche recessive legati al conflitto in Iran. “Il mercato ha già iniziato a scontare i rialzi, dallo scorso mese le quotazioni del greggio sono salite del 12% proprio in virtù dell’elaborazione di diversi scenari attorno al destino dello Stretto di Hormuz”, dice in una intervista a La Stampa. “La US Navy da 50 anni si prepara a questo scenario, sanno esattamente come impedire la chiusura dello Stretto di Hormuz”, spiega Yergin, confermando che la mossa degli Usa, nel secondo giorno del conflitto con Teheran, ha la valenza di rendere più complicato per l’Iran bloccare il collo di bottiglia fra Golfo di Oman e Golfo Persico. “Oscillazioni sul prezzo ci saranno, ma dipenderà tutto dalla durata e intensità del conflitto, sono propenso a considerare il rialzo passeggero, i mercati infatti sono abituati da decenni ad affrontare le incertezze nel Golfo, mentre non erano preparati all’impatto del blitz in Venezuela di gennaio”, chiosa.
“In Campania la situazione sta migliorando: a Napoli i rifornimenti di carburante sono ripresi a…
Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel corso del bilaterale di oggi…
Rafforzare i rapporti economici e industriali, consolidare la cooperazione nella difesa e affrontare le principali…
Sono quattro, secondo quanto si apprende, gli accordi scambiati in occasione della visita della premier…
Anche il terzo trimestre dell'anno conferma gli “eccellenti risultati” della strategia di Eni. L'utile vola…
Continua il rally dei prezzi del petrolio, con il Brent che sale a 117 dollari…