A luglio, “un sostegno all’inflazione si deve all’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari (da +3,3% a +3,8%; +0,2% su giugno), sia degli Alimentari lavorati (da +2,7% a +3,1%; +0,5% su giugno) sia degli Alimentari non lavorati (da +4,2% a +5,1%; -0,6% su giugno). In particolare, aumenta il ritmo di crescita dei prezzi dei Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da +1,3% a +3,1%; -0,8% su giugno), di Frutta fresca o refrigerata (da +7,2% a +8,8%; -3,4% su giugno) e delle Carni (da +4,4% a +5,0%; +0,5% su giugno)”. Lo comunica Istat.
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