A luglio, “un sostegno all’inflazione si deve all’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari (da +3,3% a +3,8%; +0,2% su giugno), sia degli Alimentari lavorati (da +2,7% a +3,1%; +0,5% su giugno) sia degli Alimentari non lavorati (da +4,2% a +5,1%; -0,6% su giugno). In particolare, aumenta il ritmo di crescita dei prezzi dei Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da +1,3% a +3,1%; -0,8% su giugno), di Frutta fresca o refrigerata (da +7,2% a +8,8%; -3,4% su giugno) e delle Carni (da +4,4% a +5,0%; +0,5% su giugno)”. Lo comunica Istat.
Nel secondo trimestre 2026, i prezzi alla produzione dei servizi sul mercato business (BtoB) aumentano…
Anche nello scenario più ottimistico il riscaldamento globale raggiungerà almeno 1,8°C, ben oltre l'obiettivo di…
A metà mattinata il trend delle Borse europee è decisamente al ribasso. Piazza Affari sta…
"Grazie, caro Antonio, per la solidarietà. L’Europa non si lascerà intimidire dalle minacce ibride della…
"La condivisione cristiana impegna a farsi carico della realtà e anche a smascherare le contraddizioni…
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli…