Nei primi nove mesi del 2023, la retribuzione oraria media è del 2,6% più elevata di quella registrata nello stesso periodo del 2022. E’ quanto comunica l’Istat.
L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, a settembre, è stabile rispetto al mese precedente e aumenta del 3% rispetto a settembre 2022; l’aumento tendenziale è stato del 4,5% per i dipendenti dell’industria, dell’1,6% per quelli dei servizi privati e del 3,3% per i lavoratori della pubblica amministrazione.
I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono: attività dei vigili del fuoco (+11,3%), settore metalmeccanico (+6,2%) e servizio sanitario nazionale (+5,9%); l’incremento è nullo per farmacie private e per pubblici esercizi e alberghi.
(Segue)
Nell'infografica di GEA, i prezzi al consumo per divisione di spesa in Italia. Secondo Istat,…
Il 13 luglio 2026, a Roma, presso il Parlamento europeo, si è svolto l’evento privato Connact Sostenibilità e…
Le esportazioni russe di prodotti agricoli sono aumentate del 26% in termini di valore nella…
Il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale imposti dall'Austria ai mezzi pesanti…
La Regione europea dell’Oms è la regione del pianeta che si sta riscaldando più rapidamente,…
Sale lo spread. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e un Bund tedeschi…