“Corea del Sud e Italia sono Paesi che si assomigliano. Nonostante le limitate risorse naturali, entrambi hanno fatto leva sulla creatività, la tecnologia e lo spirito imprenditoriale e, attraverso l’export e l’innovazione, motori della propria crescita, si sono affermati al centro dell’economia mondiale”. Lo dice al Corriere della Sera il presidente della Corea del Sud Lee Jae-myung. “È altamente simbolico il fatto che il primo modello automobilistico sviluppato da Hyundai, la Pony, sia nato dalla mano del maestro italiano Giorgetto Giugiaro – prosegue -. Oggi la cooperazione tra i nostri due Paesi si trova di fronte a un nuovo punto di svolta. La Corea è competitiva nei settori dei semiconduttori, delle batterie, delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale; l’Italia, dal canto suo, dispone di una competitività riconosciuta a livello mondiale nei settori della meccanica, dell’aerospazio, dell’automotive, dell’energia e del design industriale. Ritengo che il potenziale di collaborazione tra i nostri Paesi sia particolarmente elevato nei settori in cui l’intelligenza artificiale si integra con la manifattura avanzata. La competizione del futuro non si baserà semplicemente sul volume delle produzioni, ma sulla capacità di unire in modo sempre più efficace la tecnologia e la creatività”.
Il presidente coreano poi aggiunge: “Oggi la comunità internazionale si trova ad affrontare un’epoca di crisi complesse, in cui si sovrappongono simultaneamente molteplici sfide, dalla guerra in Ucraina ai conflitti in Medio Oriente. In un contesto di questo tipo, assume un’importanza sempre maggiore il dialogo strategico tra la Corea e l’Europa, che condividono valori quali il libero scambio e il multilateralismo. Tra i Paesi europei, l’Italia presenta numerosi punti in comune con la Corea: la posizione geopolitica di collegamento tra continenti e rotte marittime, la competitività di un’economia manifatturiera orientata all’export, l’elevata dipendenza dalle catene globali di approvvigionamento e il forte impegno nella cooperazione multilaterale in quanto media potenza. Ritengo che l’Italia possa contribuire allo sviluppo delle relazioni tra Corea ed Europa sotto tre aspetti principali. In primo luogo, può favorire il dialogo strategico e la reciproca comprensione tra la Corea e l’Europa. Inoltre, i nostri due Paesi si preparano a elevare le relazioni al livello di “Partenariato strategico speciale”. In secondo luogo, nei settori industriali del futuro — AI, tecnologie quantistiche, Spazio, transizione energetica: il ‘Piano d’azione strategico 2026-2030’, che i nostri due Paesi si apprestano ad adottare, mira a istituzionalizzare una cooperazione orientata al futuro e potrà rappresentare un modello per la collaborazione tra la Corea e altri Paesi europei. In terzo luogo, l’Italia può svolgere un ruolo di ponte nella cooperazione strategica tra Corea ed Europa per affrontare sfide globali quali il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e la collaborazione allo sviluppo
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