“Non voglio dire che i politici passano e le industrie restano, ma un po’ è vero. I governi hanno la capacità di costruire relazioni nel tempo, con alti e bassi, e le industrie sono in genere meno soggette ai capricci politici degli uni e degli altri”. Lo dice in una intervista a Il Corriere della Sera Roland Lescure, ministro francese dell’Economia e delle Finanze. Che aggiunge sulla crisi energetica: “I 27 Paesi dell’Unione europea stanno convergendo, e vediamo un allineamento profondo con l’Italia sui grandi temi economici, commerciali e finanziari. Abbiamo industrie in competizione, ma al tempo stesso anche industrie capaci di essere complementari. La congiuntura internazionale favorisce questo processo, se consideriamo geopolitica, guerra commerciale e concorrenza sleale. Di recente ci sono stati altri dossier europei in cui non siamo riusciti a fare avanzare le cose, nonostante ci fosse la volontà politica, perché ci vuole sempre l’accordo degli industriali”.
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