“La politica industriale la fanno gli imprenditori, lo Stato può aiutare”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, rispondendo alle domande nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, ai sensi dell’articolo 119, comma 3, del Regolamento della Camera e dell’articolo 48 del Regolamento del Senato. “Lo stato può intervenire quando serve e per appoggiare politiche di transizione, ma nella storia ogni volta che è accaduto è stato fallimentare”, aggiunge. “C’è bisogno di imprenditori che accettino il processo di riconversione, perché se non accettano la sfida possiamo pure criticare ma chi la deve fare?”, aggiunge. “Noi non tagliamo i fondi alle imprese dell’automotive, ma gli incentivi per rottamare e acquistare auto fatte in Cina. Per chi vuole produrre ci sono e ci saranno sempre – continua Giorgetti -. Ricordo che 800 milioni di residui sono pronti da domattina, chi vuole investire in automotive per produrre è benvenuto”.
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