Gli impatti del cambiamento climatico sull’uomo, sulla biodiversità e sugli ecosistemi sono rilevanti per le aziende di ogni settore, poiché hanno conseguenze dirette anche sulla loro attività economica”. Così Fabio Alberto Favorido, principal di Bcg, intervistato da Il Sole 24 Ore sulla biodiversità nella Ue, là dove per la prima volta l.Unione si dota di una legge per il ripristino della natura. “Oltre il 50% del Pil mondiale dipende infatti direttamente o in parte dalla natura: pensiamo alla fornitura di materie prime, alle risorse idriche o all’ impollinazione”, aggiunge Favorido. Che evidenzia come la nuova legge europea “non è priva di impatti economici, in particolare per le misure che alcuni operatori dovranno implementare per raggiungere gli obiettivi prefissati”. Le imprese nei settori agricolo, ittico e agro-alimentare, sottolinea, “dovranno infatti cambiare il proprio modo di operare lungo l’intera catena del valore, adottando pratiche rigenerative a scapito di quelle intensive”.
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