“Vorrei usare una parola che mi sta a cuore: ‘disarmare’. Disarmare l’IA significa sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare ma economica e cognitiva. È la corsa all’algoritmo più performante e alla banca dati più vasta, al fine di consolidare un vantaggio geopolitico o commerciale su tutti gli altri. Disarmare vuol dire rompere questa equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l’umano. Significa sottrarla ai monopoli, renderla discutibile, contestabile, e quindi abitabile, restituendola alla pluralità delle culture umane e delle forme di vita. Il compito, oggi, non è solo etico o tecnico: è ecologico nel senso più radicale, perché chiama in causa una nuova dimensione della nostra Casa comune. L’IA è già ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti. Per questo, non basta regolarla: va disarmata e resa ospitale”. Lo scrive Papa Leone XIV nell’enciclica ‘Magnifica Humanitas’, pubblicata oggi.
“Una parte significativa del funzionamento dell’economia digitale si regge sul lavoro silenzioso di milioni di…
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Nella lettera enciclica 'Magnifica Humanitas', Papa Leone XIV chiede di non “sottovalutare l’impatto ambientale” dell'Intelligenza…
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“In molti casi nel contesto digitale, il controllo delle piattaforme, delle infrastrutture, dei dati e…
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