“Una parte significativa del funzionamento dell’economia digitale si regge sul lavoro silenzioso di milioni di esseri umani, impiegati in attività poco visibili ma essenziali: etichettatura dei dati, moderazione dei contenuti – spesso pessimi –, addestramento dei modelli. In molti casi si tratta di giovani, per lo più donne, che lavorano duramente per compensi minimi. A questa fatica invisibile si aggiunge quella, ancora più brutale, dell’estrazione delle risorse necessarie alla produzione dei dispositivi e dei microprocessori su cui poggia l’IA. In alcune regioni del mondo, adolescenti e bambini lavorano in condizioni pericolose nella frantumazione dei materiali da cui si ricavano le terre rare. Corpi segnati, mutilati, consumati perché il flusso del calcolo non si interrompa”. Lo scrive Papa Leone XIV nell’enciclica ‘Magnifica Humanitas’ pubblicata oggi.
“Una parte significativa del funzionamento dell’economia digitale si regge sul lavoro silenzioso di milioni di…
“Vorrei usare una parola che mi sta a cuore: 'disarmare'. Disarmare l’IA significa sottrarla alla…
Nella lettera enciclica 'Magnifica Humanitas', Papa Leone XIV chiede di non “sottovalutare l’impatto ambientale” dell'Intelligenza…
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“In molti casi nel contesto digitale, il controllo delle piattaforme, delle infrastrutture, dei dati e…
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