“Quanto successo è legato al contesto geologico dell’Alta Valsusa, dove queste quantità di pioggia innescano fenomeni di colate di fango molto dense, con una potenza distruttiva molto importante». Così Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, riguardo all’esondazione del torrente Frejus a Bardonecchia. In un colloquio con la Stampa aggiunge: “I fenomeni temporaleschi di ieri hanno fatto registrare quasi 40 millimetri di pioggia nel giro di un’ora. A differenza di due anni fa però, quando le piogge erano circoscritte solo alla parte montana del bacino del Frejus, in questo caso anche a Bardonecchia sono caduti almeno 20 millimetri di pioggia, quindi si aveva contezza di quanto stava accadendo. Diciamo che non era una situazione imprevista come fu allora”. E ancora: “Se la stessa quantità di pioggia fosse caduta da un’altra parte della regione, ad esempio a Torino, non avrebbe mandato in crisi nemmeno la rete fognaria. Invece nell’Alta Valsusa questi fenomeni, uniti alla presenza di detriti, pendenze e stato di degradazione delle rocce, portano a questi episodi, che sembrano simili a colate laviche grigie e molto dense”.
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